IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA
IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA – La poesia di Giulia – La scorsa settimana nel post Giulia la mia amica Tennista, ti ho raccontato di come volesse prendersi un giorno per sé e di come una scelta apparentemente così facile in realtà nascondesse tante sue paure. Non questa volta. Giulia, dopo i primi tentennamenti iniziali, ha avuto il coraggio di prendersi del tempo per se stessa, ha fatto un passo fuori dalla sua routine, dal suo percorso quotidiano conosciuto e si e’ aperta al nuovo e all’incerto. Mi ha mandato una bellissima foto del mare e mi ha scritto questa poesia: “Fanculo il principe azzurro. Fanculo il perbenismo. Fanculo se è giusto o sbagliato. Fanculo la testa, gli ideali, i buoni e i cattivi propositi. Fanculo tutto. L’ho fatto, ho preso il mio spazio. Ma oggi ho compreso anche un’altra cosa: il lasciarsi andare a cose e persone senza farsi troppi schemi, troppe riflessioni o progetti, e tantomeno domande. “Buongiorno, come stai? Dove sei?” “Al mare.” “Ma da sola?” “Sì.” Silenzio. E dopo un’ora, senza invito, senza pensarci, senza parlare, senza programmare, senza domande, senza perché, senza dubbi. Vivere il momento. Alcune situazioni arrivano, inutile chiedersi perché. Inutile pensare “ma domani?”. Oggi, solo questo momento. Vivere di sensazioni senza tutte quelle parole, ma gesti e silenzi che valgono molto di più. Senza un nome, senza un’etichetta, senza un perché. Solo il silenzio di chi ti sta dicendo tutto. Quella è la sensazione più strana per una come me, che vuole sempre avere il controllo e conferme. Ma anche la più potente e dannatamente grande che rimarrà per tutta la vita. Grazie amica mia.” Il primo passo fuori dalla Ruota del Criceto è sempre spaventoso. Se impariamo ad ascoltarci inizieremo a percepire ciò che ci fa veramente bene e che “dovremmo fare” ma non ci concediamo. Dopo anni ormai di tentativi ed errori, ora inizio a percepire meglio i miei segnali interiori e sempre, ogni volta che sento dentro di me nascere una spinta per il mio bene, la mia mente dice no. Pensieri di preoccupazione arrivano tumultuosi..: “ma potrebbe accadere questo, se succedesse quest’altro… e all’orizzonte ci sono sempre scenari negativi. Nelle antiche tradizioni si parla del guardiano della soglia, ovvero un ostacolo interiore che ti impedisce di fare un passo in avanti. Sono ormai certa che IL BISOGNO DI SICUREZZA sia un vero guardiano della soglia per la nostra crescita evolutiva. La nostra forza è di avanzare nonostante la paura, perchè se attendiamo la certezza rimarremo bloccati al punto dove siamo. “Il bisogno di sicurezza ostacola qualsiasi grande e nobile impresa”. – TACITO Tentando e ritentando sto scoprendo che non è mai così. Avendo il coraggio di mollare la presa e lasciandoci andare in un percorso sconosciuto, ma che sentiamo giusto per noi, nascono infinite possibilità e si aprono scenari del tutto inattesi, come eà accaduto a Giulia. Trovare il coraggio di fare un primo passo nell’ignoto è un atto personalissimo, nessuno può farlo al nostro posto, ma vi assicuro che è uno dei gesti più potenti che potete fare nella vostra Vita. Un abbraccio Valeria LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati * Message* Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali. Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU :
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