LAVORARE SENZA MASCHERA
- e lo stress da performance -
Come vi ho raccontato la scorsa settimana insieme con Mr. Potato sono venuta in Italia, (Leggi il mio incontro con Mr. Potato) a Roma, la mia città, e ho organizzato alcuni incontri di lavoro.
Come sai vivo a Cipro, mi occupo di internazionalizzazione d’azienda e sto riavviando il mio studio professionale.
Uno di questi appuntamenti è stato con un importante fiscalista e tributarista di Roma che conobbi anni fa e che mi aiutò quando venni qui a Cipro, con il quale ho mantenuto dei buoni rapporti.
In passato, quando dovevo presentarmi di fronte a questi professionisti di livello, mi sentivo sempre inadeguata e impacciata. Per fronteggiare questa sensazione interna, indossavo una maschera di ferro della manager super efficiente, pronta a risolvere qualsiasi problema, preparata su tutto e super performante. Avevo sempre un bel sorriso stampato sulla faccia e non mostravo nulla ne’ del mio imbarazzo ne’ dalla mia incompetenza su qualche tema o argomento.
Da quando ho fatto il salto fuori dalla ruota tutto questo, per fortuna, è cambiato!
Ho incontrato Francesco, questo il nome del mio amico tributarista, ci siamo presi un aperitivo in maniera molto rilassata e gli ho raccontato le mie vicende e la mia storia in totale franchezza:”Senti Francesco sto riavviando il mio ufficio a Cipro. Ho bisogno del tuo supporto perché, benché io sia esperta della fiscalità dell’isola, la fiscalità italiana è così complessa che non mi sento in grado di poter rispondere adeguatamente alle domande dei miei clienti, rischio di fare errori e di non sostenerli in maniera adeguata. Ti va di collaborare insieme?”.
Credo Francesco abbia percepito la mia sincerità, la mia voglia di fare veramente il meglio per chi mi contatta, e si è dimostrato molto collaborativo.
Ma la cosa più importante è quella che è successo dentro di me: io mi sono sentita tremendamente libera, autentica e sincera, e questo mi ha fatto un gran bene.
La Ruota del criceto si stringe come una morsa dentro e intorno a noi quando dobbiamo essere sempre performanti, super efficienti, sempre all’altezza.
Il mondo, soprattutto quello lavorativo, deve vedere che siamo sempre al top, sempre vincenti, sempre i numeri uno. E noi lo pretendiamo da noi stessi e dagli altri…
E in realtà non è così, non può essere così. È IMPOSSIBILE! E accettarlo dentro di noi e mostrarlo con chi ci fidiamo, vi assicuro che è tremendamente liberatorio.
In ambito professionale per me è stato un percorso mostruosamente difficile perché la maschera di ferro che indossavo (e che non sapevo più neanche di avere) era l’immagine che davo al mondo e su cui basavo la mia sicurezza interiore e il mio senso di avere valore.
Da quando la Vita mi ha spinto a fare il salto fuori dalla ruota, tutto questo non c’è più.
Io sono io, senza maschera. Mostro le mie difficoltà in maniera autentica, chiedo supporto quando ne ho bisogno e non mi sento più tesa, sola o isolata. Ho smesso di combattere contro gli altri per essere la numero uno, per avere ragione, per raggiungere un traguardo, correndo in una corsa senza fine per poi scoprire che questo traguardo, in realtà, non si raggiunge mai perche’ non c’e’.
Ho capito che non si arriva mai da nessuna parte e così mi sono rilassata, ho mollato la presa e non corro piu’.
Accettare profondamente la propria vulnerabilita’ e’ un grande atto di amore verso se stessi.
Un abbraccio
VALERIA
AUTORE:
Valeria Leopardi
Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.
Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo
2 Comments
SEI CAMBIATA E SI VEDE BENISSIMO!
L’altro giorno te l’ho anche detto,
sembravi rilassata e ringiovanita.
Ma lo sapevi prima che lo dicessi.
Ciao Cara
L’apertura del cuore porta sempre belle cose…poi come si dice “il mondo ha bisogno di persone oneste, non perfette”. Questo article e’ di grande ispirazione. Mi auguro di riuscirci anche io.