Nome dell'autore: VALERIA

ARRIVANO I MISSILI SU CIPRO

VALERIA SEI VICINA ALLE BASI NATO? <h2>- arrivano i missili dall’Iran -</h2> <strong>”<em>Uno dei modi per combattere la paralisi è quello di imparare a vivere nel presente. Vivere adesso: se ci pensi bene, invero non esiste un altro momento in cui tu possa vivere. Il presente è tutto quel che c’è, e il futuro non è altro che un altro momento presente da vivere quando arriverà.” W. Dyer</em></strong> Pochi giorni fa un amico che non sentivo da tre anni mi scrive all’improvviso su WhatsApp: “Ciao Valeria, sei a Cipro? Guarda che l’Iran ha preso di mira la base NATO.” Sono rimasta spiazzata. Gli ho risposto: “Grazie per l’informazione, nell’attesa che arrivino i missili me ne vado al mare.” Un po’ seccata, ve lo dico sinceramente. Ho riflettuto su questo episodio e voglio condividere con voi due considerazioni. Poi ditemi cosa ne pensate. La prima: l’informazione oggi ingigantisce tutto, sparge ansia e paura a livelli mostruosi. Qualsiasi notizia con un risvolto negativo viene amplificata all’inverosimile. Il risultato? Immaginiamo sempre un futuro nero. Nessuno racconta un minimo di ottimismo — la catastrofe sembra sempre dietro l’angolo. La seconda: non bisogna farsi fermare dalla preoccupazione. Ogni giornata vale per se stessa. Io cerco — ci provo almeno — di vivere una giornata alla volta, senza angosciarmi per il futuro. Per due motivi: primo, il futuro non esiste ancora; secondo, preoccuparmi non fa altro che bloccarmi in un circolo ansioso. Il mio amico ha insistito: “Sei vicina alle basi NATO?” Alla fine gli ho risposto senza giri di parole: “Guarda, la preoccupazione è tua, non mia. Io sono tranquillissima. Queste domande non cambiano la mia posizione. Tienitela per te e non chiamarmi più — o meglio, chiamami solo se ti interessa davvero come sto, visto che sono anni che non ci sentiamo.” Non l’ho più sentito. La preoccupazione è contagiosa. Lo è anche l’ansia. La nostra unica responsabilità è non diffonderla — tenercela per noi, e risolverla dentro, da adulti. Spargere cattive notizie fa male. Inquina il nostro stato mentale e quello di chi ci sta vicino. Abbassa il livello di energia intorno a noi. Possiamo evitare di raccontare brutte notizie, di immaginare il futuro nero e dirlo ad alta voce. Possiamo gestire i nostri stati interiori negativi da adulti, senza scaricarli fuori e contagiare il prossimo. E possiamo almeno provare a ricordarci una cosa: il futuro non esiste ancora, e noi abbiamo il potere di costruirlo — con ogni parola che diciamo, con ogni frase che pronunciamo, con ogni piccola scelta che facciamo e che forse puo’ essere positivo. Siamo immersi in una convinzione diffusa e accettata: un futuro già scritto, dove i padroni del mondo decidono e noi aspettiamo, impotenti, le loro sorti. Così possiamo lamentarci, tanto non abbiamo nessun potere. Non è così. Ognuno costruisce la propria vita, con le proprie parole, con le proprie scelte, con le piccole azioni quotidiane. Assumersi la responsabilità di se stessi è un atto di grande coraggio e onesta’. VALERIA <h2>Ti e’ piaciuto questo articolo?</h2> Per ricevere le mie storie direttamente sulla tua email</p> <a data-text=”” href=”https://www.vuelle.it/iscriviti-alla-ruota-del-criceto/”> CLICCA QUI </a> <h3 id=”wpr-reply-title”>LASCIA UN COMMENTO <small><a rel=”nofollow” id=”cancel-comment-reply-link” href=”/wp-admin/admin-ajax.php#respond” style=”display:none;”>Annulla risposta</a></small></h3><form action=”https://www.vuelle.it/wp-comments-post.php” method=”post” id=”wpr-comment-form”><p>Connesso come VALERIA. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/profile.php”>Modifica il tuo profilo</a>. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-login.php?action=logout&redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.vuelle.it%2Fmissili-su-cipro%2F&_wpnonce=422c4b2368″>Uscire?</a> I campi obbligatori sono contrassegnati *</p><label>Message*</label><textarea name=”comment” placeholder=”” cols=”45″ rows=”8″ maxlength=”65525″></textarea><p><input type=”checkbox” name=”subscribe_blog” id=”subscribe_blog” value=”subscribe” style=”width: auto; -moz-appearance: checkbox; -webkit-appearance: checkbox;” /> <label id=”subscribe-blog-label” for=”subscribe_blog”>Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo.</label> Δ Precedente Vuoi rimanere in contatto? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER Facebook Telegram Linkedin Instagram

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L’AUTOIRONIA – DEGLI INDIANI D’AMERICA

l’autoironia – la medicina degli indiani d’america <h2>- e le mie note sul mio profilo Facebook e Instagram -</h2> <strong><em>”Tu ti prendi troppo sul serio. Ti ritieni decisamente troppo importante. … Ti senti cosi’ dannatamente importante che puoi permetterti di andartene se le cose non vanno per il verso giusto. Suppongo che pensi di dimostrare che hai carattere. Non ha senso. Tu sei debole e presuntuoso” -DON JUAN</em></strong></p><p data-path-to-node=”3″><em data-path-to-node=”3″ data-index-in-node=”53″>Viaggio a Ixtlan</em> di Carlos Castaneda è un libro che continuo a leggere e rileggere, perché ogni volta vi trovo un significato sempre più profondo. </p><p data-path-to-node=”4″>Nel libro, Don Juan insiste sull’importanza di <strong>non prendersi troppo sul serio.</strong></p><p data-path-to-node=”5″>Una delle sbarre della nostra Ruota del Criceto è proprio il <strong data-path-to-node=”5″ data-index-in-node=”85″>senso di importanza personale</strong>.</p><p data-path-to-node=”6″>E io ne ero imbevuta fino al collo. Ero presuntuosa da morire, altezzosa, sprezzante e con una strisciante mania di grandezza e megalomania. (Adesso ovviamente non piu'<i>😂)</i></p><p data-path-to-node=”7″>Guardavo tutti dall’alto in basso. Nel mio ambiente di lavoro non ne parliamo: ero convinta che nessuno potesse saperne più di me. Io ero la più performante, efficiente, organizzata. Dai diciamolo ero infallibile, semplicemente perfetta!</p><p data-path-to-node=”8″>Non ammettevo errori, né dagli altri né da me stessa. Figuriamoci poi se, nei momenti di difficoltà, avrei mai avuto l’umiltà di chiedere aiuto a un collega o a un collaboratore: mi sarei fatta ammazzare piuttosto che ammettere di aver bisogno di una mano!</p><p data-path-to-node=”10″>Sto scoprendo che se si impara a non prendersi sul serio compie un passo di liberazione straordinario.</p><p data-path-to-node=”10″><img src=”https://www.vuelle.it/wp-content/uploads/2026/07/Ruota-del-criceto-ok-300×107.jpg” alt=”” width=”300″ height=”107″ /></p><p data-path-to-node=”11″>Per i Nativi Americani, la medicina spirituale per eccellenza era l'<strong data-path-to-node=”12″ data-index-in-node=”68″>AUTOIRONIA</strong>. La ritenevano così fondamentale da metterla al centro del proprio cammino evolutivo; <strong>consideravano i bambini esseri sacri proprio perché possiedono il dono divino di farci ridere e smontare ogni rigidità.</strong></p><p data-path-to-node=”13″>Nella Ruota del Criceto, invece, è tutto tremendamente drammatico, pesante, grave. Ci si prende costantemente e mortalmente sul serio.</p><p data-path-to-node=”14″>Morpheus in <em data-path-to-node=”11″ data-index-in-node=”12″>Matrix</em> dice a Neo: <em data-path-to-node=”11″ data-index-in-node=”31″>«C’è una grande differenza tra conoscere il cammino e percorrerlo»</em>.</p><p data-path-to-node=”12″>Così ho deciso di somministrare la medicina degli indiani al mio Ego: <strong>PRENDERLO IN GIRO APERTAMENTE.</strong></p><p data-path-to-node=”12″>Lo vedrete scritto nelle note del mio profilo Facebook e Instagram. Voglio smascherarlo e sorridere di ogni pensiero di superiorità che immette nella mia mente.</p><p data-path-to-node=”15″>Ho iniziato da pochi giorni ma posso dire che funziona (almeno per me).</p><p data-path-to-node=”17″>L’Umiltà  è una grande conquista che si costruisce un passo alla volta. Se smetto di prendermi sul serio, divento immediatamente più libera e leggera.</p><p data-path-to-node=”18″>Provateci anche voi. Perche’ no?😊 </p><p data-path-to-node=”19″>E naturalmente, se ve lo consiglio io — che sono la persona più evoluta non solo del pianeta Terra, ma anche del sistema solare e forse dell’Universo intero — potete crederci! 💖</p><p data-path-to-node=”20″>Con affetto</p><p data-path-to-node=”21″><strong data-path-to-node=”21″ data-index-in-node=”0″>VALERIA</strong></p> <h2>Ti e’ piaciuto questo articolo?</h2> <p>Per ricevere le mie storie direttamente sulla tua email</p> <a data-text=”” href=”https://www.vuelle.it/iscriviti-alla-ruota-del-criceto/”> CLICCA QUI </a> <h3 id=”wpr-reply-title”>LASCIA UN COMMENTO <small><a rel=”nofollow” id=”cancel-comment-reply-link” href=”/wp-admin/admin-ajax.php#respond” style=”display:none;”>Annulla risposta</a></small></h3><form action=”https://www.vuelle.it/wp-comments-post.php” method=”post” id=”wpr-comment-form”><p>Connesso come VALERIA. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/profile.php”>Modifica il tuo profilo</a>. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-login.php?action=logout&redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.vuelle.it%2Fautoironia%2F&_wpnonce=45cbd3bbdb”>Uscire?</a> I campi obbligatori sono contrassegnati *</p><label>Message*</label><textarea name=”comment” placeholder=”” cols=”45″ rows=”8″ maxlength=”65525″></textarea><p><input type=”checkbox” name=”subscribe_blog” id=”subscribe_blog” value=”subscribe” style=”width: auto; -moz-appearance: checkbox; -webkit-appearance: checkbox;” /> <label id=”subscribe-blog-label” for=”subscribe_blog”>Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo.</label> Δ Precedente Vuoi rimanere in contatto? 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OH CAPITANO MIO CAPITANO

OH CAPITANO MIO CAPITANO <h2>- Come mi sono liberata dalla paura di volare -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=74509242&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> Nei giorni scorsi io e Mr. Potato abbiamo preso un altro aereo. Ho postato sul mio profilo Facebook alcune foto di nuvole veramente meravigliose e infiammate dalla luce del sole nel cielo che ho scattato durante volo, e devo dire che dopo tantissimo tempo mi sono veramente goduta l’esperienza di volare. In passato ero terrorizzata dall’aereo. Il mio terrore partiva addirittura dalla notte precedente, quando avevo gli incubi. Sognavo aerei che precipitavano e il giorno della partenza andavo al bagno continuamente, fino quasi a disidratarmi, tanto era enorme la paura. Durante il volo avevo la tachicardia, non parlavo più e mi isolavo completamente. Mio marito Roberto può confermarlo. Andavo in una sorta di trance, mi isolavo e mi irrigidivo. Ed è stato così per tantissimi anni. Per me era  veramente un’esperienza terrificante. Era come se andassi a morire. Però la Vita che è una Maestra perfetta mi ha messo davanti alla mia personalissima prova. Avevo solo due scelte: o rimanere bloccata qui sull’isola o attraversare la paura e continuare a viaggiare. Così facendo uno sforzo mostruoso ho deciso che non mi sarei fermata e ho continuato a volare. Oggi con me quando volo c’è Capitan Mr. Potato che ha fatto la magia di  liberarmi da questo terrore. La verità è che l’ansia di volare non riguarda mai solo l’aereo in sé: spesso nasconde le nostre paure più grandi e profonde. Ma se abbiamo il coraggio di andare a scavare e vedere cosa c’è davvero sotto, possiamo imparare tantissimo su noi stessi.  La mia paura di volare nasceva da molto molto lontano ed era cosi’ profonda da essere finita nel mio inconscio. La prima cosa che ho cercato di fare per superare la paura del volo è stata razionalizzarla. Mio marito mi diceva: “Guarda le statistiche! Non sono paragonabili i decessi a causa d’incidenti d’auto con quelli per le cadute di aereo!” Ma tutto questo non funzionava anzi non faceva che peggiorare la situazione. Poi ho cercato conforto nel personale di volo. Mi dicevo:  “una hostess vola mediamente 70-90 ore al mese, praticamente vive su un aereo. Se non ha paura lei, forse è sicuro.” E ho iniziato ad aprirmi a comunicare con loro e a dire chiaramente che avevo paura. Quando ci si apre e si mostra la propria vulnerabilità la paura diminuisce. Poi ho iniziato anche a pregare. Recitavo il rosario o altre preghiere. Così ho iniziato a stare un pochino meglio, ma la vera svolta è stato quando ho incontrato Mr. Potato (vedi post IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO) in areoporto. La verità è che non è una semplice mascotte da viaggio. Lui e’ l’unico capace di contattare la mia bambina interiore quella parte profondissima e inconscia di me che era veramente terrorizzata. Valeria bambina è lontanissima dal mio mondo razionale ed è quasi irraggiungibile, emerge a tratti facendosi notare con emozioni fortissime, che in questo caso si erano agganciate alla paura del volo. Con lui, si sente ascoltata, accolta e tranquillizzata. Per tanto tempo si è sentita invisibile, isolata in un mondo ostile e pericoloso, non vista e non capita. Ai bambini non servono spiegazioni razionali. Non puoi rassicurare un bambino spaventato snocciolando dati statistici o logiche da adulti: i bambini hanno bisogno solo di coccole, cure, attenzione, ascolto e amore. E anche se oggi sono adulta quella parte di me è viva ed esiste ancora ed ha bisogno di tutte le attenzioni che posso dargli. Quando Mr. Potato mi dice che sono al sicuro, mi sento al sicuro anch’io. La mia paura svanisce, mi sento protetta e rassicurata. E questa è una MAGIA. La nostra verità è racchiusa nel nostro Cuore e non nella nostra Mente. Per trovarla ci vuole il coraggio di ascoltarsi amorevolmente. La magia non ha nulla di razionale. Ma funziona solo se ci rilassiamo, allentiamo il giudizio e le pretese sui noi stessi, se ci apriamo alla possibilità che esista una strada diversa, se ci ammorbidiamo e ci affidiamo al nostro cuore e all’ignoto. Spero che anche tu possa trovare il tuo Mr. Potato e se non lo trovi puoi sempre ricordarti di noi e del nostro coraggio. Ti siamo vicini VALERIA e MR. POTATO Ti e’ piaciuto questo articolo? Per ricevere le mie storie direttamente sulla tua email CLICCA QUI LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati Message Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/capitano-mio-capitano/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/capitano-mio-capitano/&text=OH CAPITANO MIO CAPITANO &lt;h2&gt;- Come mi sono liberata dalla paura di volare -&lt;/h2&gt; Nei giorni scorsi io e Mr. Potato abbiamo preso un altro aereo. Ho postato sul mio profilo Facebook alcune foto di nuvole veramente meravigliose e infiammate dalla luce del sole nel cielo che ho scattato durante volo, e devo dire che dopo tantissimo tempo mi sono veramente goduta l&#8217;esperienza di volare. In passato ero terrorizzata dall&#8217;aereo. Il mio terrore partiva addirittura dalla notte precedente, quando avevo gli incubi. Sognavo aerei che precipitavano e il giorno della partenza andavo al bagno continuamente, fino quasi a disidratarmi, tanto era” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/capitano-mio-capitano/&title=OH CAPITANO MIO CAPITANO&summary=OH CAPITANO MIO CAPITANO &lt;h2&gt;- Come mi sono liberata dalla paura di volare -&lt;/h2&gt; Nei giorni scorsi io e Mr. Potato abbiamo preso un altro aereo. Ho postato sul mio profilo Facebook alcune foto di nuvole veramente meravigliose e infiammate dalla luce del sole nel cielo che ho scattato durante volo, e devo

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ADRIANO E IL CAMBIO A SINISTRA

ADRIANO E IL CAMBIO A SINISTRA <h2>- Lasciare la presa sui figli -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73898111&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> Quando sono tornata a vivere a Cipro qualche tempo fa, ho comprato un’auto usata da un concessionario locale che si chiamava… Pollo (chi mi segue su Facebook sa la storia incredibile che c’è stata dietro questo acquisto!). Fatto sta che alla fine ho preso una piccola macchina usata con il cambio manuale.</p><p data-path-to-node=”6,2″>Dovete sapere che a Cipro si guida a sinistra, come in Inghilterra. La stragrande maggioranza delle auto qui è automatica, proprio perché gestire la leva delle marce con la mano sinistra mentre si guida “al contrario” non è proprio la cosa più comoda del mondo Io però, da brava italiana, dato che la macchina era piccolina e mi piaceva parecchio  ho pensato: «<em>Vabbè, ma noi in Italia siamo abituati al cambio manuale, che problema c’è?</em>». E l’ho comprata. Sulle mie riflessioni alla domanda : ma che problema c’e’? Vedi il post MARTINA E IL MIO VESTITO ROSSO Adesso è venuto a stare con me mio figlio Adriano per passare qui l’estate. Ovviamente ha bisogno della macchina per uscire con i suoi amici… e non potete capire quante me ne ha dette per aver comprato la macchina col cambio manuale! Già è neopatentato, in più si ritrova a guidare sul lato opposto della strada e, per finire in bellezza, deve cambiare le marce con la mano sinistra. L’ho guardato e gli ho detto: «Guarda Adriano, la macchina è questa ed è perfetta per noi. Vedrai che ce la farai.» Sto cercando di far capire a mio figlio di quanto sia importante mettersi alla prova e non tirarsi indietro.  E Adriano, che ormai mi conosce bene, si è messo al volante e ha accettato la  sfida. All’inizio è stata molto dura. Quando ingranava le marce stringeva il pomello del cambio con una tale forza e tensione che, giorno dopo giorno, la targhetta sul pomello col numero 4 ha iniziato a ruotare.  Come se non bastasse, la frizione staccava altissima. Far partire l’auto in salita e’ stata durissima. «Mamma, dai, portala dal meccanico a far sistemare la frizione!» mi urlava lui. Ma io sapevo che tanto non ci sarebbe stato niente da fare, perché Skevos il mio meccanico gia’ me lo aveva detto. Quindi ho aspettato finche’ lui prendesse la mano alla guida e alla fine gli ho detto: “Senti Adriano, questa è la macchina, puoi farcela!”.  Piano piano, giorno dopo giorno, si è adeguato. Ha preso le misure con la frizione, ha preso la mano con la guida a sinistra e alla fine ha domato la macchinetta. Quel “4 al contrario” sul cambio è rimasto lì a testimoniare tutta la sua fatica iniziale, ed è diventato il simbolo di questa avventura. Ho capito che se tengo mio figlio all’interno di una comfort zone troppo stretta, dove io controllo tutto, risolvo ogni problema al posto suo e lo proteggo da qualsiasi piccolo ostacolo della vita, in realtà non gli sto facendo alcun bene. Per farlo scendere dalla sua “ruota”,  dalla dipendenza e dall’insicurezza, devo essere io la prima a mollare la presa su di lui. Mettendolo di fronte alle sue sfide — soprattutto quelle quotidiane — lo vedo diventare ogni giorno più autonomo, più sicuro di sé e quindi piu’ libero. La libertà non si insegna a parole: si applica, lasciando agli altri lo spazio di fare da soli, di sbagliare, di faticare e, infine, di farcela. Ho capito che lui fa le cose in maniera diversa da me, ovviamente. Sempre più, sto mollando il mio controllo su di lui e lo sto lasciando libero di fare quello che più ama e come vuole farlo lui. Per me è molto difficile perché sono stata sempre molto controllante e lasciare la presa sui figli fa molta paura. Ma per uscire fuori dalla ruota del criceto ed essere libera io, ho capito che devo lasciare liberi anche gli altri. La libertà è amare veramente. VALERIA Ti e’ piaciuto questo articolo? Per ricevere le mie storie direttamente sulla tua email CLICCA QUI LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati Message Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/adriano-e-il-cambio-a-sinistra/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/adriano-e-il-cambio-a-sinistra/&text=ADRIANO E IL CAMBIO A SINISTRA &lt;h2&gt;- Lasciare la presa sui figli -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73898111&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; Quando sono tornata a vivere a Cipro qualche tempo fa, ho comprato un&#039;auto usata da un concessionario locale che si chiamava… Pollo (chi mi segue su Facebook sa la storia incredibile che c&#039;è stata dietro questo acquisto!). Fatto sta che alla fine ho preso una piccola macchina usata con il cambio manuale.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node=&quot;6,2&quot;&gt;Dovete sapere che a Cipro si guida a sinistra, come in Inghilterra. La stragrande maggioranza delle auto qui è automatica, proprio perché gestire la leva delle marce” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/adriano-e-il-cambio-a-sinistra/&title=ADRIANO E IL CAMBIO A SINISTRA&summary=ADRIANO E IL CAMBIO A SINISTRA &lt;h2&gt;- Lasciare la presa sui figli -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73898111&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; Quando sono tornata a vivere a Cipro qualche tempo fa, ho comprato un&#039;auto usata da un concessionario locale che si chiamava… Pollo (chi mi segue su Facebook sa la storia incredibile che c&#039;è stata dietro questo acquisto!). Fatto sta che alla fine ho preso una piccola macchina usata con il cambio manuale.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node=&quot;6,2&quot;&gt;Dovete sapere che a Cipro si guida a sinistra, come in Inghilterra. La stragrande maggioranza delle auto qui è automatica, proprio perché gestire la leva delle marce&source=https://www.vuelle.it/adriano-e-il-cambio-a-sinistra/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://api.whatsapp.com/send?text=*ADRIANO

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IL MIO SALTO FUORI DALLA RUOTA

IL MIO SALTO FUORI DALLA RUOTA <h2>- Il mio primo E-book -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73541981&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> È ormai da qualche anno che ho scoperto, in modo del tutto inaspettato, la bellezza e il potere liberatorio della scrittura, ed è proprio da questo impulso che è nato il mio blog. La scrittura è fiorita insieme alla mia “Caduta nel Vuoto”, quel momento di svolta radicale di cui vi ho parlato spesso (vedi il post IL VUOTO). In un periodo in cui tutto attorno a me sembrava crollare o ridefinirsi, mettere i miei pensieri su carta è diventato il mio punto di ancoraggio. Ho scoperto che raccontarmi in maniera autentica — senza maschera, senza filtri, senza armature e senza la pretesa di sembrare perfetta — mi fa un bene immenso. Quando andavo alle scuole superiori, i miei temi d’italiano erano un disastro: prendevo più o meno sempre 4! Sono sempre stata portata per la matematica, per la logica e per i numeri, e ricordo ancora nitidamente la mia professoressa che mi diceva: — «Leopardi! Questo tema è scritto male, non è per te… La scrittura non fa per te!». Ed è incredibile come, per decenni, io abbia creduto a quella sentenza. Oggi, dopo mezzo secolo di vita, ho scoperto invece che so scrivere, che mi piace da morire e che mi fa fare pace con le mie parti più intime. Ho capito che la vera scrittura non è una gara di sintassi o di stile accademico, ma un atto di coraggio e di profonda verità. Aprirsi in modo autentico produce un doppio miracolo: Fa bene a me: perché quando sono autentica e porto alla luce le mie paure, le mie cadute e i miei dubbi, tolgo loro il potere di schiacciarmi. Raccontarmi mi libera, trasforma il dolore in esperienza e il caos in senso. È la mia cura. Fa bene a chi legge: perché quando qualcuno ha il coraggio di mostrarsi vulnerabile, regala automaticamente agli altri il permesso di fare lo stesso. Leggere una storia vera è uno specchio: chi legge non si sente più solo nelle proprie insicurezze. Capisce che anche gli altri tremano, sbagliano e cadono, ma che da quelle cadute ci si può rialzare. Smettere di fingersi dietro un’immagine “invulernabile” rompe il muro della solitudine. Crea una connessione reale, cuore a cuore, di cui oggi abbiamo tutti un disperato bisogno. Per questo vi dico: mai farsi influenzare dalle etichette che gli altri ci appiccicano addosso! Seguire la propria spinta interiore, anche quando smentisce tutto ciò che credevamo di essere, è la scelta più sana e rivoluzionaria che possiamo fare per la nostra vita. Così ho deciso di fare un altro tuffo nell’ignoto e di scrivere un libro! Sarà un e-book, disponibile direttamente qui sul mio sito, in cui vi racconto il mio personale salto fuori dalla Ruota del Criceto. Vi parlerò di come, alla fine del 2023, ho scelto di lasciare una carriera avviata e sicura — in cui non mi mancava nulla: entrate stabili, ruolo professionale importante, una rete valida di contatti professionali — per lanciarmi in quello che amo definire un “bel vuoto”. Voglio raccontarvi cosa ho vissuto, cosa ho attraversato e cosa ho capito. Vorrei mostrarvi che scendere dalla vostra personalissima ruota è davvero possibile, anche quando fa un’incredibile paura e che dipende veramente soltanto da noi. Siamo stati così giudicati, demoralizzati, abbattuti e perfino umiliati che ritrovare la fiducia in noi stessi e credere di poter riuscire a realizzare ciò che per noi ha senso è ormai un pensiero che neanche ci sfiora più. Pensiamo di non avere uno scopo e ci adeguiamo a vite ‘ordinarie’ e forse anche un po’ misere. Eppure non è così. Solo che non ci crediamo davvero più. Almeno io sto facendo una fatica enorme a crederci. Ma ci sto provando, avanzando a piccoli passi, tentando e ritentando e facendo quello che ha più senso per me, avanzando nell’incertezza piu’ totale. Accanto a me, come vedete nella fotografia, c’è Mr. Potato: il mio compagno di viaggio che mi incoraggia sempre nei momenti di sconforto. Auguro veramente a tutti noi di avere il coraggio di provare a percorrere la strada che ha il Cuore, quella che nasce da dentro di noi, ma che abbiamo così tanta paura di seguire. Un abbraccio Valeria LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati Message Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/il-mio-salto-fuori-dalla-ruota/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/il-mio-salto-fuori-dalla-ruota/&text=IL MIO SALTO FUORI DALLA RUOTA &lt;h2&gt;- Il mio primo E-book -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73541981&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; È ormai da qualche anno che ho scoperto, in modo del tutto inaspettato, la bellezza e il potere liberatorio della scrittura, ed è proprio da questo impulso che è nato il mio blog. La scrittura è fiorita insieme alla mia &#8220;Caduta nel Vuoto&#8221;, quel momento di svolta radicale di cui vi ho parlato spesso (vedi il post IL VUOTO). In un periodo in cui tutto attorno a me sembrava crollare o ridefinirsi, mettere i miei pensieri su carta è diventato” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/il-mio-salto-fuori-dalla-ruota/&title=IL MIO SALTO FUORI DALLA RUOTA&summary=IL MIO SALTO FUORI DALLA RUOTA &lt;h2&gt;- Il mio primo E-book -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73541981&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; È ormai da qualche anno che ho scoperto, in modo del tutto inaspettato, la bellezza e il potere liberatorio della scrittura, ed è proprio da questo impulso che è nato il mio blog. 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MARTINA ED IL MIO VESTITO ROSSO

MARTINA ED IL MIO VESTITO ROSSO <h2>- Ma perche’ no? -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73252862&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> <p data-path-to-node=”4″>La scorsa settimana sono andata a fare shopping con la mia amica Martina, una ragazza italiana che vive qui con me a Cipro. Essendo cominciati i saldi, abbiamo deciso di fare un giro per le vie del centro.</p><p data-path-to-node=”5″>Martina è una persona estremamente attenta al <i data-path-to-node=”5″ data-index-in-node=”46″>fashion</i>, ai dettagli e agli accessori. Ha una passione innata per la moda e devo dire che si veste sempre divinamente: mai in modo eccessivo, ma con il look perfetto per ogni occasione.</p><p data-path-to-node=”6″>Io, al contrario, non ho mai prestato grande cura o attenzione al mio guardaroba.</p><p data-path-to-node=”7″>Appena entro in un negozi, puntualmente mi perdo. Guardo gli scaffali senza la minima idea di cosa scegliere o abbinare, finendo per ripiegare sempre sulle solite cose: magliette di cotone più o meno colorate e i soliti pantaloni. Tutto mi sembra contemporaneamente uguale e differente, e la confusione mi fa scegliere la sicurezza del già noto.</p><p data-path-to-node=”8″>Martina, invece, ha il colpo d’occhio di un cecchino: dentro uno stand di abiti ammucchiati, in men che non si dica riesce a scovare il capo perfetto per te.</p><p data-path-to-node=”9″>Così ha iniziato a tirar fuori abiti che io non mi sarei mai e poi mai sognata di indossare. Mi guardava e, con una disarmante semplicità, mi chiedeva:</p><p data-path-to-node=”10″>— <i data-path-to-node=”10″ data-index-in-node=”2″>«Vale, ma perché non ti provi questo?»</i></p><p data-path-to-node=”11″>E io, colta dalla mia solita sensazione di inadeguatezza, rispondevo:</p><p data-path-to-node=”12″>— <i data-path-to-node=”12″ data-index-in-node=”2″>«Oddio Marti, ma sei sicura?»</i></p><p data-path-to-node=”13″>Lei, tranquillissima:</p><p data-path-to-node=”14″>— <i data-path-to-node=”14″ data-index-in-node=”2″><strong>«E perché no?</strong> Provatelo!»</i></p><p data-path-to-node=”15″>E io, impigliata nelle mie insicurezze:</p><p data-path-to-node=”16″>— <i data-path-to-node=”16″ data-index-in-node=”2″>«Boh, non lo so… magari è un po’ troppo per me. Che dici? Sono ancora un po’ cicciottella, prima dovrei dimagrire…»</i></p><p data-path-to-node=”17″>Ed è lì che lei mi ha spiazzata con una domanda tanto semplice quanto disarmante:</p><p data-path-to-node=”18″>— <i data-path-to-node=”18″ data-index-in-node=”2″>«<strong>Ma perche’ no?</strong>»</i></p><p data-path-to-node=”19″>Mi sono fermata. In effetti, tra me e me ho pensato: <i data-path-to-node=”19″ data-index-in-node=”53″>ma davvero, che problema c’è?</i> Non trovando alcuna risposta logica, ho iniziato ad accettare i vestiti che mi porgeva.</p><p data-path-to-node=”20″>Abbiamo cominciato con un primo capo, un po’ diverso dal mio solito ma ancora “tranquillo”. Poi andiamo avanti e lei:</p><p data-path-to-node=”21″>— <i data-path-to-node=”21″ data-index-in-node=”2″>«Vale, e di questo che ne pensi?»</i></p><p data-path-to-node=”22″>— <i data-path-to-node=”22″ data-index-in-node=”2″>«Oddio Marti, ma non lo so… mi sembra davvero eccessivo!»</i></p><p data-path-to-node=”23″>— <i data-path-to-node=”23″ data-index-in-node=”2″>«Ma sì, dai! Provalo, <strong>ma perche’ no?</strong>»</i></p><p data-path-to-node=”24″>Ho preso anche quello. In realtà quei vestiti mi piacevano tantissimo, solo che non avevo mai avuto il coraggio di immaginarmi addosso cose del genere.</p><p data-path-to-node=”25″>Alla fine avevamo accumulato una montagna incredibile di capi, compreso un bellissimo vestito rosso: estivo, aderente, smanicato. Mi attirava tantissimo, ma mi sentivo del tutto inadeguata.</p><p data-path-to-node=”26″>Sono entrata in camerino e ho provato tutto. Ogni volta che uscivo, Martina mi guardava e mi guidava con serenità: <i data-path-to-node=”26″ data-index-in-node=”115″>«Questo sì, questo ti sta benissimo, questo forse no…»</i>.<strong> Era così aperta e priva di giudizio che mi sono sentita totalmente a mio agio,</strong> <strong>libera di sperimentare.</strong> Alla fine ho comprato diversi capi e, sì, ho preso anche quel bellissimo vestito rosso.</p><p data-path-to-node=”26″><img src=”https://www.vuelle.it/wp-content/uploads/2026/07/1785155167153-225×300.jpg” alt=”” width=”225″ height=”300″ /></p><p data-path-to-node=”27″>Martina lo scorso sabato mi ha invitato a cena in un bel ristorante sul lungomare. Dovete sapere che qui a Cipro, in questa città, è pieno di ragazze russe, che sono esattamente come noi italiani le dipingiamo nel nostro immaginario collettivo: alte, bionde e bellissime.</p><p data-path-to-node=”28″>A casa ero tremendamente in dubbio se indossare il vestito rosso o meno. Ma <strong>ormai so che quando il mio Cuore dice <i data-path-to-node=”28″ data-index-in-node=”114″>sì</i> e la mia Mente dice <i data-path-to-node=”28″ data-index-in-node=”137″>no</i>, quando la paura sale, la scelta giusta è buttarsi.</strong> E così ho messo il vestito rosso, le scarpe, ho preso la borsa e via!</p><p data-path-to-node=”29″>Quando sono entrata nel locale ero rigida come una statua di marmo per l’imbarazzo. Ma l’ho fatto. Mi sono messa in gioco (vedi il precedent post <a href=”https://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/”>IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA)</a>, mi sono messa alla prova e alla fine ho passato davvero una bella serata. Ci siamo fatte persino delle foto simpaticissime nel ristorante (quella che vedete in copertina è proprio una di quelle!) e io mi sono sentita incredibilmente soddisfatta.</p><p data-path-to-node=”30″><strong>Le sfide di ognuno di noi sono diverse e personalissime:</strong> per qualcuno può essere dire un “no” difficile, aprirsi a nuove persone, iniziare a fare sport… Per me, in quel momento, è stato permettermi di indossare un abito rosso e mostrare la mia femminilità senza nascondermi dietro una maglietta noiosa e anonima.</p><p data-path-to-node=”31″>Ma la sensazione è la stessa per tutti. <strong>Dentro di noi lo sappiamo benissimo quando stiamo facendo un passo fuori dalla RUOTA</strong>. È lì che tremano le gambe, ma è solo lì che troviamo la strada per la nostra Libertà.</p><p data-path-to-node=”32″><strong>La libertà è una conquista interiore.</strong></p><p data-path-to-node=”32″>Valeria</p> <h3 id=”wpr-reply-title”>LASCIA UN COMMENTO <small><a rel=”nofollow” id=”cancel-comment-reply-link” href=”/wp-admin/admin-ajax.php#respond” style=”display:none;”>Annulla risposta</a></small></h3><form action=”https://www.vuelle.it/wp-comments-post.php” method=”post” id=”wpr-comment-form”>Connesso come VALERIA. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/profile.php”>Modifica il tuo profilo</a>. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-login.php?action=logout&redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.vuelle.it%2Fmartina-ed-il-mio-vestito-rosso%2F&_wpnonce=e38c1676de”>Uscire?</a> I campi obbligatori sono contrassegnati *</p><label>Message*</label><textarea name=”comment” placeholder=”” cols=”45″ rows=”8″ maxlength=”65525″></textarea><p><input type=”checkbox” name=”subscribe_blog” id=”subscribe_blog” value=”subscribe” style=”width: auto; -moz-appearance: checkbox; -webkit-appearance: checkbox;” /> <label id=”subscribe-blog-label” for=”subscribe_blog”>Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo.</label> Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/martina-ed-il-mio-vestito-rosso/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/martina-ed-il-mio-vestito-rosso/&text=MARTINA ED IL MIO VESTITO ROSSO &#8211; Ma perche&#8217; no? &#8211; La scorsa settimana sono andata a fare shopping con la mia amica Martina, una ragazza italiana che vive qui con me a Cipro. Essendo cominciati i saldi, abbiamo deciso di fare un giro per le vie del centro. Martina è una persona estremamente attenta al fashion, ai dettagli e agli accessori. Ha una passione innata per la moda

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IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA

IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA <h2>- La poesia di Giulia -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73069884&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> La scorsa settimana nel post <a href=”https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/”>Giulia la mia amica Tennista</a>, ti ho raccontato di come volesse prendersi un giorno per sé e di come una scelta apparentemente così facile in realtà nascondesse tante sue paure. Non questa volta. Giulia, dopo i primi tentennamenti iniziali, ha avuto il coraggio di prendersi del tempo per se stessa, ha fatto un passo fuori dalla sua routine, dal suo percorso quotidiano conosciuto e si e’ aperta al nuovo e all’incerto. Mi ha mandato una bellissima foto del mare e mi ha scritto questa poesia: “Fanculo il principe azzurro. Fanculo il perbenismo. Fanculo se è giusto o sbagliato. Fanculo la testa, gli ideali, i buoni e i cattivi propositi. Fanculo tutto. L’ho fatto, ho preso il mio spazio. Ma oggi ho compreso anche un’altra cosa: il lasciarsi andare a cose e persone senza farsi troppi schemi, troppe riflessioni o progetti, e tantomeno domande. “Buongiorno, come stai? Dove sei?” “Al mare.” “Ma da sola?” “Sì.” Silenzio. E dopo un’ora, senza invito, senza pensarci, senza parlare, senza programmare, senza domande, senza perché, senza dubbi. Vivere il momento. Alcune situazioni arrivano, inutile chiedersi perché. Inutile pensare “ma domani?”. Oggi, solo questo momento. Vivere di sensazioni senza tutte quelle parole, ma gesti e silenzi che valgono molto di più. Senza un nome, senza un’etichetta, senza un perché. Solo il silenzio di chi ti sta dicendo tutto. Quella è la sensazione più strana per una come me, che vuole sempre avere il controllo e conferme. Ma anche la più potente e dannatamente grande che rimarrà per tutta la vita. Grazie amica mia.” Il primo passo fuori dalla Ruota del Criceto è sempre spaventoso.  Se impariamo ad ascoltarci inizieremo a percepire ciò che ci fa veramente bene e che “dovremmo fare” ma non ci concediamo. Dopo anni ormai di tentativi ed errori, ora inizio a percepire meglio i miei segnali interiori e sempre, ogni volta che sento dentro di me nascere una spinta per il mio bene, la mia mente dice no.  Pensieri di preoccupazione arrivano tumultuosi..: “ma potrebbe accadere questo, se succedesse quest’altro… e  all’orizzonte ci sono sempre scenari negativi. Nelle antiche tradizioni si parla del guardiano della soglia, ovvero un ostacolo interiore che ti impedisce di fare un passo in avanti.  Sono ormai certa che IL BISOGNO DI SICUREZZA sia un vero guardiano della soglia per la nostra crescita evolutiva. La nostra forza è di avanzare nonostante la paura, perchè se attendiamo la certezza rimarremo bloccati al punto dove siamo. “Il bisogno di sicurezza ostacola qualsiasi grande e nobile impresa”. – TACITO Tentando e ritentando sto scoprendo che non è mai così. Avendo il coraggio di mollare la presa e lasciandoci andare in un percorso sconosciuto, ma che sentiamo giusto per noi, nascono infinite possibilità e si aprono scenari del tutto inattesi, come e’ accaduto a Giulia. Trovare il coraggio di fare un primo passo nell’ignoto è un atto personalissimo, nessuno può farlo al nostro posto, ma vi assicuro che è uno dei gesti più potenti che possiamo fare nella nostra Vita. Un abbraccio Valeria <h3> 1 Comment</h3><ul><li id=”comment-112″><article><img alt=” src=’https://secure.gravatar.com/avatar/c4f5bb8b5cdd878300b4bb2666687ced5f7536b7742ba69128a6acef41cf29aa?s=60&d=mm&r=g’ srcset=’https://secure.gravatar.com/avatar/c4f5bb8b5cdd878300b4bb2666687ced5f7536b7742ba69128a6acef41cf29aa?s=120&d=mm&r=g 2x’ class=’avatar avatar-60 photo’ height=’60’ width=’60’ decoding=’async’/>Sandro Priori20/07/2026 at 12:01 PM | <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/comment.php?action=editcomment&c=112″>Edit</a><p>La Paura più grande, spesso è quella di sembrare “strani” o “diversi” e temere giudizi o sospetti da parte di chi ci sta accanto, i conviventi, i figli, a volte la gente.<br /> Se ti vogliono Bene davvero, Capiscono e Apprezzano, se non lo fanno, è Sintomo di Abitudine alla tua presenza. Ti hanno sottovalutata, poco riconosciuta per chi sei Dentro. Meglio così! Scoprirai in anticipo chi hai avuto con te fino al momento in cui hai iniziato a Conoscerti, chi iniziare ad Allontanare dalla tua Sfera! Rispondi LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati Message Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/&text=IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA &lt;h2&gt;- La poesia di Giulia -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73069884&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; La scorsa settimana nel post &lt;a href=&quot;https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/">Giulia la mia amica Tennista&lt;/a&gt;, ti ho raccontato di come volesse prendersi un giorno per sé e di come una scelta apparentemente così facile in realtà nascondesse tante sue paure. Non questa volta. Giulia, dopo i primi tentennamenti iniziali, ha avuto il coraggio di prendersi del tempo per se stessa, ha fatto un passo fuori dalla sua routine, dal suo percorso quotidiano conosciuto e si e&#8217; aperta al nuovo e all&#8217;incerto. Mi ha mandato” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/&title=IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA&summary=IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA &lt;h2&gt;- La poesia di Giulia -&lt;/h2&gt; &lt;iframe src=&#039;https://widget.spreaker.com/player?episode_id=73069884&theme=dark&chapters-image=true' width=&#039;100%&#039; height=&#039;200px&#039; title=&#039;LAVORARE SENZA LA MASCHERA&#039; frameborder=&#039;0&#039;&gt;&lt;/iframe&gt; La scorsa settimana nel post &lt;a href=&quot;https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/">Giulia la mia amica Tennista&lt;/a&gt;, ti ho raccontato di come volesse prendersi un giorno per sé e di come una scelta apparentemente così facile in realtà nascondesse tante sue paure. Non questa volta. Giulia, dopo i primi tentennamenti iniziali, ha avuto il coraggio di prendersi del tempo per se stessa, ha fatto un passo fuori dalla sua routine, dal suo percorso quotidiano conosciuto e si e&#8217; aperta al nuovo e all&#8217;incerto. Mi ha mandato&source=https://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://api.whatsapp.com/send?text=*IL PRIMO PASSO FUORI DALLA RUOTA*%0ahttps://www.vuelle.it/primo-passo-fuori-dalla-ruota/” title=”” target=”_blank”></a>

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GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA

GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA <h2>- E la paura dell’ignoto -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=72945486&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> <em>“<strong>Il coraggio e’ la principale virtu’ che dobbiamo incarnare. Se sei bloccato e’ perche’ manchi di coraggio. E’ proprio cosi’ semplice</strong>” – Mastin Kipp.</em> La scorsa settimana è successo un fatto strano. Di notte ho sognato una mia cara amica, Giulia. Di solito noi ci telefoniamo piuttosto spesso, però erano due o tre settimane che non la sentivo, e nel sogno lei non era in forma. La mattina mi sono svegliata con un po’ di angoscia e quando ho acceso il telefono incredibilmente ho trovato una sua chiamata persa. 🤨 Mi è preso un colpo, immediatamente ho pensato che le fosse successo qualcosa e l’ho chiamata. Per fortuna non era accaduto nulla di grave ma Giulia inizia a raccontarmi che sta attraversando un periodo molto difficile con la sua famiglia. In realtà è ormai da un po’ di tempo che è molto affaticata e appesantita dalla sua situazione personale. Ha due figli, che segue costantemente, un marito da cui non si sente supportata come vorrebbe, e non ha nessun sostegno perché non è aiutata ne’ da sua madre né da nessuno della sua famiglia. È una donna molto tenace e volitiva ma inizia ad essere veramente stanca. Io e lei giochiamo a tennis insieme e durante le nostre partitelle, tra un dritto e un rovescio, ci faccio delle grandi risate e ci divertiamo veramente. L’inverno scorso spesso le raccontavo come trascorressi le mie domeniche da sola a gironzolare per Roma insieme al mio cagnolino Ciccia, di quanto fossi felice e di come ogni volta scoprissi qualcosa di nuovo. Dopo aver fatto il salto fuori dalla Ruota del Criceto, arriva quel momento in cui non sai cosa fare. Non puoi più fare la vita di prima, ma la nuova non è ancora cominciata. Inizialmente ero un po’ impaurita di non sapere dove andare. Ognin volta che dovevo prendere la macchina ero assalita da dubbi, ma poi ho capito che in realtà stavo creando uno spazio meraviglioso per stare con me stessa. Andavo in giro praticamente senza una meta  e ho trovato una pace e una meraviglia infinite. Giulia era incuriosita da questa mia scelta, una volta mi domandò: “Senti Valeria, ma come fai a trascorrere queste domeniche da sola?, Io voglio fare come te, ma non ci riesco, non ci riesco proprio…“. Durante la nostra ultima telefonata, Giulia convinta mi dice: “Sai Vale che c’è? Io ci provo. La prossima settimana vado da sola, mi prendo un giorno, lunedì, e me ne vado al mare. Lascio tutti e me ne vado“. Fare il primo passo nell’ignoto e nell’incertezza, cambiando la nostra rotta, la nostra routine, fa tremendamente paura. Ma se non lo facciamo non si apriranno mai delle nuove possibilità, delle nuove occasioni e delle nuove realtà, percorreremo sempre le stesse strade già battute e ribattute, vedremo gli stessi luoghi conosciuti, frequenteremo forse sempre le stesse persone e continueremo a girare sempre dentro la stessa Ruota. Per scendere dalla Ruota del Criceto dobbiamo avere il coraggio di prendere una nuova direzione che non conosciamo, metterci alla prova, battere una strada nuova, aprire un piccolo nuovo percorso. All’inizio saremo incerti e avremo tanta paura, ma se avremo il coraggio di buttarci, non solo scopriremo le nostre reali forze ma inizieremo a sperimentare la nostra vera Libertà. Il primo passo e’ sempre il piu’ difficile. Un abbraccio Valeria <h3 id=”wpr-reply-title”>LASCIA UN COMMENTO <small><a rel=”nofollow” id=”cancel-comment-reply-link” href=”/wp-admin/admin-ajax.php#respond” style=”display:none;”>Annulla risposta</a></small></h3><form action=”https://www.vuelle.it/wp-comments-post.php” method=”post” id=”wpr-comment-form”><p>Connesso come VALERIA. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/profile.php”>Modifica il tuo profilo</a>. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-login.php?action=logout&redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.vuelle.it%2Fgiulia-la-mia-amica-tennista%2F&_wpnonce=9620bd82f6″>Uscire?</a> I campi obbligatori sono contrassegnati *</p><label>Message*</label><textarea name=”comment” placeholder=”” cols=”45″ rows=”8″ maxlength=”65525″></textarea><p><input type=”checkbox” name=”subscribe_blog” id=”subscribe_blog” value=”subscribe” style=”width: auto; -moz-appearance: checkbox; -webkit-appearance: checkbox;” /> <label id=”subscribe-blog-label” for=”subscribe_blog”>Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo.</label> Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/&text=GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA &#8211; E la paura dell&#8217;ignoto &#8211; “Il coraggio e’ la principale virtu’ che dobbiamo incarnare. Se sei bloccato e’ perche&#8217; manchi di coraggio. E’ proprio cosi’ semplice” – Mastin Kipp. La scorsa settimana è successo un fatto strano. Di notte ho sognato una mia cara amica, Giulia. Di solito noi ci telefoniamo piuttosto spesso, però erano due o tre settimane che non la sentivo, e nel sogno lei non era in forma. La mattina mi sono svegliata con un po’ di angoscia e quando ho acceso il telefono incredibilmente ho trovato una sua chiamata persa. 🤨” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/&title=GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA&summary=GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA &#8211; E la paura dell&#8217;ignoto &#8211; “Il coraggio e’ la principale virtu’ che dobbiamo incarnare. Se sei bloccato e’ perche&#8217; manchi di coraggio. E’ proprio cosi’ semplice” – Mastin Kipp. La scorsa settimana è successo un fatto strano. Di notte ho sognato una mia cara amica, Giulia. Di solito noi ci telefoniamo piuttosto spesso, però erano due o tre settimane che non la sentivo, e nel sogno lei non era in forma. La mattina mi sono svegliata con un po’ di angoscia e quando ho acceso il telefono incredibilmente ho trovato una sua chiamata persa. 🤨&source=https://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://api.whatsapp.com/send?text=*GIULIA LA MIA AMICA TENNISTA*%0ahttps://www.vuelle.it/giulia-la-mia-amica-tennista/” title=”” target=”_blank”></a>

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LAVORARE SENZA MASCHERA

LAVORARE SENZA MASCHERA <h2>- e lo stress da performance -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=72836076&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’LAVORARE SENZA LA MASCHERA’ frameborder=’0′></iframe> Come vi ho raccontato la scorsa settimana insieme con Mr. Potato sono venuta in Italia, (Leggi <a href=”https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/” target=”_blank” rel=”noopener”>il mio incontro con Mr. Potato</a>)  a Roma, la mia città, e ho organizzato alcuni incontri di lavoro. Come sai vivo a Cipro, mi occupo di internazionalizzazione d’azienda e sto riavviando il mio studio professionale. Uno di questi appuntamenti è stato con un importante fiscalista e tributarista di Roma che conobbi anni fa e che mi aiutò quando venni qui a Cipro,  con il quale ho mantenuto dei buoni rapporti. In passato, quando dovevo presentarmi di fronte a questi professionisti di livello, mi sentivo sempre inadeguata e impacciata. Per fronteggiare questa sensazione interna, indossavo una maschera di ferro della manager super efficiente, pronta a risolvere qualsiasi problema, preparata su tutto e super performante. Avevo sempre un bel sorriso stampato sulla faccia e non mostravo nulla ne’ del mio imbarazzo ne’ dalla mia incompetenza su qualche tema o argomento. Da quando ho fatto il salto fuori dalla ruota tutto questo, per fortuna, è cambiato! Ho incontrato Francesco, questo il nome del mio amico tributarista, ci siamo presi un aperitivo in maniera molto rilassata e gli ho raccontato le mie vicende e la mia storia in totale franchezza:”Senti Francesco sto riavviando il mio ufficio a Cipro. Ho bisogno del tuo supporto perché, benché io sia esperta della fiscalità dell’isola, la fiscalità italiana è così complessa che non mi sento in grado di poter rispondere adeguatamente alle domande dei miei clienti, rischio di fare errori e di non sostenerli in maniera adeguata. Ti va di collaborare insieme?”. Credo Francesco abbia percepito la mia sincerità, la mia voglia di fare veramente il meglio per chi mi contatta, e si è dimostrato molto collaborativo. Ma la cosa più importante è quella che è successo dentro di me: io mi sono sentita tremendamente libera, autentica e sincera, e questo mi ha fatto un gran bene. La Ruota del criceto si stringe come una morsa dentro e intorno a noi quando dobbiamo essere sempre performanti, super efficienti, sempre all’altezza. Il mondo, soprattutto quello lavorativo, deve vedere che siamo sempre al top, sempre vincenti, sempre i numeri uno. E noi lo pretendiamo da noi stessi e dagli altri… E in realtà non è così, non può essere così. È IMPOSSIBILE! E accettarlo dentro di noi e mostrarlo con chi ci fidiamo, vi assicuro che è tremendamente liberatorio. In ambito professionale per me è stato un percorso mostruosamente difficile perché la maschera di ferro che indossavo (e che non sapevo più neanche di avere) era l’immagine che davo al mondo e su cui basavo la mia sicurezza interiore e il mio senso di avere valore. Da quando la Vita mi ha spinto a fare il salto fuori dalla ruota, tutto questo non c’è più. Io sono io, senza maschera. Mostro le mie difficoltà in maniera autentica, chiedo supporto quando ne ho bisogno e non mi sento più tesa, sola o isolata. Ho smesso di combattere contro gli altri per essere la numero uno, per avere ragione, per raggiungere un traguardo, correndo in una corsa senza fine per poi scoprire che questo traguardo, in realtà, non si raggiunge mai perche’ non c’e’. Ho capito che non si arriva mai da nessuna parte e così mi sono rilassata, ho mollato la presa e non corro piu’. Accettare profondamente la propria vulnerabilita’ e’ un grande atto di amore verso se stessi.   Un abbraccio VALERIA   <h3 id=”wpr-reply-title”>LASCIA UN COMMENTO <small><a rel=”nofollow” id=”cancel-comment-reply-link” href=”/wp-admin/admin-ajax.php#respond” style=”display:none;”>Annulla risposta</a></small></h3><form action=”https://www.vuelle.it/wp-comments-post.php” method=”post” id=”wpr-comment-form”><p>Connesso come VALERIA. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/profile.php”>Modifica il tuo profilo</a>. <a href=”https://www.vuelle.it/wp-login.php?action=logout&redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.vuelle.it%2Flavorare-senza-maschera%2F&_wpnonce=e6b0dfc298″>Uscire?</a> I campi obbligatori sono contrassegnati *</p><label>Message*</label><textarea name=”comment” placeholder=”” cols=”45″ rows=”8″ maxlength=”65525″></textarea><p><input type=”checkbox” name=”subscribe_blog” id=”subscribe_blog” value=”subscribe” style=”width: auto; -moz-appearance: checkbox; -webkit-appearance: checkbox;” /> <label id=”subscribe-blog-label” for=”subscribe_blog”>Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo.</label> Δ Precedente AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/lavorare-senza-maschera/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/lavorare-senza-maschera/&text=LAVORARE SENZA MASCHERA &lt;h2&gt;- e lo stress da performance -&lt;/h2&gt; Come vi ho raccontato la scorsa settimana insieme con Mr. Potato sono venuta in Italia, (Leggi &lt;a href=&quot;https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/" target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;il mio incontro con Mr. Potato&lt;/a&gt;)  a Roma, la mia città, e ho organizzato alcuni incontri di lavoro. Come sai vivo a Cipro, mi occupo di internazionalizzazione d&#8217;azienda e sto riavviando il mio studio professionale. Uno di questi appuntamenti è stato con un importante fiscalista e tributarista di Roma che conobbi anni fa e che mi aiutò quando venni qui a Cipro,  con il quale ho mantenuto dei buoni rapporti. In passato,” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/lavorare-senza-maschera/&title=LAVORARE SENZA MASCHERA&summary=LAVORARE SENZA MASCHERA &lt;h2&gt;- e lo stress da performance -&lt;/h2&gt; Come vi ho raccontato la scorsa settimana insieme con Mr. Potato sono venuta in Italia, (Leggi &lt;a href=&quot;https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/" target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;il mio incontro con Mr. Potato&lt;/a&gt;)  a Roma, la mia città, e ho organizzato alcuni incontri di lavoro. Come sai vivo a Cipro, mi occupo di internazionalizzazione d&#8217;azienda e sto riavviando il mio studio professionale. Uno di questi appuntamenti è stato con un importante fiscalista e tributarista di Roma che conobbi anni fa e che mi aiutò quando venni qui a Cipro,  con il quale ho mantenuto dei buoni rapporti. In passato,&source=https://www.vuelle.it/lavorare-senza-maschera/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://api.whatsapp.com/send?text=*LAVORARE SENZA MASCHERA*%0ahttps://www.vuelle.it/lavorare-senza-maschera/” title=”” target=”_blank”></a>

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IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO

IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO <h2>- E la Magia di volersi bene -</h2> <iframe src=’https://widget.spreaker.com/player?episode_id=72744145&theme=dark&chapters-image=true’ width=’100%’ height=’200px’ title=’IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO’ frameborder=’0′></iframe> La scorsa settimana sono partita da Cipro e sono venuta a Roma. Avevo delle cose da sistemare e avevo fissato diversi appuntamenti di lavoro. Ovviamente dato che vivo su un’isola, ho dovuto prendere l’aereo.</p><p data-path-to-node=”2″>Benché io viaggi molto, ho veramente paura di volare e questa paura mi accompagna ormai da tanti anni. È una paura collegata al bisogno di controllo. Quando sei su un aereo, infatti, non controlli di nulla: non decidi la rotta, non vedi chi guida, non puoi scendere, sei in gabbia… Sei costretto a un atto di fede totale (su questo vedi RISTABILIRE LA CONNESSIONE), a un “lasciarsi andare” forzato che, per chi è abituato a gestire la propria vita, fa molta paura. Proprio per questo, tutti i classici discorsi razionali del tipo: “Ma guarda le statistiche, gli incidenti aerei sono rarissimi!” oppure “È molto più pericoloso andare in macchina”, su di me non hanno mai avuto alcun effetto. La scorsa settimana, però, è successo qualcosa di magico. Ero dentro l’aeroporto e stavo cercando un cuscinetto da viaggio, uno di quelli che si mettono intorno al collo per dormire durante il volo più comodamente, e mentre camminavo dentro il duty-free ho visto una bella pila di cuscini tutti colorati a forma di varie verdure: a forma di broccolo, a forma di banana, a forma di carota e a forma di patata. Tutto ad un tratto, i miei occhi finiscono su di lui: Mr. Potato. Questo bellissimo cuscinetto da viaggio color beige, che ricorda una patata,  morbidissimo e con degli occhioni dolcissimi, il naso rosso, la bocca sorridente e due guanciotte morbide morbide. Mi guardava, sembrava proprio che stesse aspettando me. L’ho visto e dentro di me ho sentito una morbidezza, un calore una gioia e ho capito che era lì per me. E’ stato un amore a prima vista. Appena ho guardato il prezzo, era un più caro degli altri cuscini, ho iniziato ad avere dubbi. Mi domandavo tra me e me: ” Che faccio? Lo prendo o non lo prendo?”. Mi sono allontanata un attimo per decidere cosa fare, ma ormai so che quando il mio cuore dice si’, faccio la scelta giusta. Così sono tornata indietro e mi sono comprata Mr. Potato, che è diventato subito il mio compagno di viaggio. L’ho guardato, ci siamo parlati, lui mi ha detto che sarebbe andato tutto bene in volo, io gli ho creduto e siamo saliti sull’aereo. E per la prima volta nella mia vita non ho avuto paura! Ci sono state anche delle turbolenze, ma io abbracciavo Mr. Potato, lui continuava a guardarmi e continuava a rassicurarmi, e quindi il volo è andato benissimo. E questa è stata veramente una grande magia. Mr. Potato è il mio nuovo compagno di viaggio. Tra qualche giorno ripartiremo e riandremo a Cipro e, grazie a lui, io non mi sentirò più sola e impaurita. Farci delle coccole, ascoltarci e regalarci quello che sentiamo nel nostro cuore farci bene, è un grande atto di amore per sé stessi. Un abbraccio Valeria <h3> 1 Comment</h3><ul><li id=”comment-107″><article><img alt=” src=’https://secure.gravatar.com/avatar/c4f5bb8b5cdd878300b4bb2666687ced5f7536b7742ba69128a6acef41cf29aa?s=60&d=mm&r=g’ srcset=’https://secure.gravatar.com/avatar/c4f5bb8b5cdd878300b4bb2666687ced5f7536b7742ba69128a6acef41cf29aa?s=120&d=mm&r=g 2x’ class=’avatar avatar-60 photo’ height=’60’ width=’60’ decoding=’async’/>Sandro Priori02/07/2026 at 5:06 AM | <a href=”https://www.vuelle.it/wp-admin/comment.php?action=editcomment&c=107″>Edit</a><p>Sei fortunata, Linus va in giro con una coperta da decenni ma, non ha mai superato le sue piccole e grandi paure. Rispondi LASCIA UN COMMENTO Annulla risposta Connesso come VALERIA. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati Message Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Δ PrecedenteSuccessivo AUTORE: Valeria Leopardi Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.   Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo CONDIVIDI L’ARTICOLO SU : <a href=”https://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://telegram.me/share/url?url=https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/&text=IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO &lt;h2&gt;- E la Magia di volersi bene -&lt;/h2&gt; La scorsa settimana sono partita da Cipro e sono venuta a Roma. Avevo delle cose da sistemare e avevo fissato diversi appuntamenti di lavoro. Ovviamente dato che vivo su un&#039;isola, ho dovuto prendere l&#039;aereo.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node=&quot;2&quot;&gt;Benché io viaggi molto, ho veramente paura di volare e questa paura mi accompagna ormai da tanti anni. È una paura collegata al bisogno di controllo. Quando sei su un aereo, infatti, non controlli di nulla: non decidi la rotta, non vedi chi guida, non puoi scendere, sei in gabbia&#8230; Sei costretto a” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&url=https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/&title=IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO&summary=IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO &lt;h2&gt;- E la Magia di volersi bene -&lt;/h2&gt; La scorsa settimana sono partita da Cipro e sono venuta a Roma. Avevo delle cose da sistemare e avevo fissato diversi appuntamenti di lavoro. Ovviamente dato che vivo su un&#039;isola, ho dovuto prendere l&#039;aereo.&lt;/p&gt;&lt;p data-path-to-node=&quot;2&quot;&gt;Benché io viaggi molto, ho veramente paura di volare e questa paura mi accompagna ormai da tanti anni. È una paura collegata al bisogno di controllo. Quando sei su un aereo, infatti, non controlli di nulla: non decidi la rotta, non vedi chi guida, non puoi scendere, sei in gabbia&#8230; Sei costretto a&source=https://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/” title=”” target=”_blank”></a><a href=”https://api.whatsapp.com/send?text=*IL MIO INCONTRO CON MR. POTATO*%0ahttps://www.vuelle.it/il-mio-incontro-con-mr-potato/” title=”” target=”_blank”></a>

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