L’AUTOIRONIA – DEGLI INDIANI D’AMERICA

l'autoironia - la medicina degli indiani d'america

- e le mie note sul mio profilo Facebook e Instagram -

“Tu ti prendi troppo sul serio. Ti ritieni decisamente troppo importante. … Ti senti cosi’ dannatamente importante che puoi permetterti di andartene se le cose non vanno per il verso giusto. Suppongo che pensi di dimostrare che hai carattere. Non ha senso. Tu sei debole e presuntuoso” -DON JUAN

Viaggio a Ixtlan di Carlos Castaneda è un libro che continuo a leggere e rileggere, perché ogni volta vi trovo un significato sempre più profondo. 

Nel libro, Don Juan insiste sull’importanza di non prendersi troppo sul serio.

Una delle sbarre della nostra Ruota del Criceto è proprio il senso di importanza personale.

E io ne ero imbevuta fino al collo. Ero presuntuosa da morire, altezzosa, sprezzante e con una strisciante mania di grandezza e megalomania. (Adesso ovviamente non piu’😂)

Guardavo tutti dall’alto in basso. Nel mio ambiente di lavoro non ne parliamo: ero convinta che nessuno potesse saperne più di me. Io ero la più performante, efficiente, organizzata. Dai diciamolo ero infallibile, semplicemente perfetta!

Non ammettevo errori, né dagli altri né da me stessa. Figuriamoci poi se, nei momenti di difficoltà, avrei mai avuto l’umiltà di chiedere aiuto a un collega o a un collaboratore: mi sarei fatta ammazzare piuttosto che ammettere di aver bisogno di una mano!

Sto scoprendo che se si impara a non prendersi sul serio compie un passo di liberazione straordinario.

Per i Nativi Americani, la medicina spirituale per eccellenza era l’AUTOIRONIA. La ritenevano così fondamentale da metterla al centro del proprio cammino evolutivo; consideravano i bambini esseri sacri proprio perché possiedono il dono divino di farci ridere e smontare ogni rigidità.

Nella Ruota del Criceto, invece, è tutto tremendamente drammatico, pesante, grave. Ci si prende costantemente e mortalmente sul serio.

Morpheus in Matrix dice a Neo: «C’è una grande differenza tra conoscere il cammino e percorrerlo».

Così ho deciso di somministrare la medicina degli indiani al mio Ego: PRENDERLO IN GIRO APERTAMENTE.

Lo vedrete scritto nelle note del mio profilo Facebook e Instagram. Voglio smascherarlo e sorridere di ogni pensiero di superiorità che immette nella mia mente.

Ho iniziato da pochi giorni ma posso dire che funziona (almeno per me).

L’Umiltà  è una grande conquista che si costruisce un passo alla volta. Se smetto di prendermi sul serio, divento immediatamente più libera e leggera.

Provateci anche voi. Perche’ no?😊 

E naturalmente, se ve lo consiglio io — che sono la persona più evoluta non solo del pianeta Terra, ma anche del sistema solare e forse dell’Universo intero — potete crederci! 💖

Con affetto

VALERIA

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1 Comment

  • Sandro Priori

    Bravissima Valeria.
    Fino ai miei 30’anni ero così sicuro di me
    che dicevo agli altri: “Sono apparso tre
    volte alla Madonna, io a lei!”
    Ero quindi il Migliore, il Top o altro ma,
    dato che è Impossibile Vincere sempre,
    ho iniziato il Cambiamento!
    Sono Contento anche quando capita
    di chiedere Scusa per qualche svista o
    errore, visto che ogni tanto accade.
    Ciao.

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Sandro Priori

Bravissima Valeria.
Fino ai miei 30’anni ero così sicuro di me
che dicevo agli altri: “Sono apparso tre
volte alla Madonna, io a lei!”
Ero quindi il Migliore, il Top o altro ma,
dato che è Impossibile Vincere sempre,
ho iniziato il Cambiamento!
Sono Contento anche quando capita
di chiedere Scusa per qualche svista o
errore, visto che ogni tanto accade.
Ciao.

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