E SE STESSI SBAGLIANDO?
- Ritrovare la propria bussola interiore -
In questi giorni a Cipro sono impegnata a ricostruire il mio lavoro, riprendere i contatti professionali, farmi un po’ di pubblicità, sistemare e rinnovare casa e anche riparare la macchina che ho comparato da Pollo (vedi il mio post su FB ).
Le mie giornate sono piene. Sono felice, eppure dentro di me c’è sempre una sottile corrente sotterranea di paura.
Ieri sono stata dal dottore e visitandomi ha trovato i muscoli del mio collo molto tesi, segno di tensione. Nonostante abbia scelto di vivere nell’incertezza ancora dentro di me c’è questo sottofondo di ansia e preoccupazione.
Viviamo immersi nella paura, anche se forse non ce ne rendiamo veramente conto.
Sentire questo senso di urgenza, voler controllare tutto e tutti, non fidarsi di nessuno, non voler mai stare da soli, preoccuparsi costantemente del futuro sono solo alcuni esempi di come si manifesta. La paura e’ così profonda e assume così tante facce che scovarla a fondo dentro di noi non e’ affatto semplice.
Ho deciso di mettermi in gioco completamente e per farlo mi sono immersa nel Vuoto, che sta diventando anche un vuoto di oggetti.
Davanti la mia casa qui a Cipro ho creato un piccolo “bazaraki” un mercatino dell’usato dove quotidianamente appoggio le cose che non mi occorrono piu’, ricordi di un passato che non tornerà e ogni giorno i miei oggetti magicamente ‘spariscono’… Li lascio andare a qualcuno che ne fara’ un buon uso.
Questo ‘staccarsi’ dal passato e dai ricordi è doloroso ma fa parte di quel fardello che prima o poi dovremo lasciare andare e, se avremo il coraggio di fare questo passo ora, diventeremo subito più leggeri.
Della mia scelta verso la Leggerezza ho parlato nel precedente post LASCIARE ANDARE LA ZAVORRA
La mia amica Anna Maria lo sa bene, ne parla nei suoi seminari e per me ormai fa parte di una scelta di Vita

Alla fine del cunicolo che si attraversa per superare la paura si trova SEMPRE la Liberta’.
«Quando un uomo comincia a imparare, non sa mai con chiarezza quali sono i suoi obiettivi. ….Ogni passo dell’imparare è un compito nuovo, e la paura che l’uomo prova comincia a salire implacabilmente, inflessibilmente. Il suo scopo diventa un campo di battaglia. E così si è imbattuto nel primo dei suoi nemici naturali: LA PAURA! Un nemico terribile, traditore, e difficile da superare. Si tiene nascosto a ogni svolta della strada, in agguato, aspettando. E se l’uomo, atterrito dalla sua presenza, fugge, il nemico avrà messo fine alla sua ricerca.»
GLI INSEGNAMENTI DI DON JUAN – C. Castaneda
Eppure qualcosa in me ancora non torna. Questa sottile percezione di paura, che diventa preoccupazione o ansia ancora viene a trovarmi.
Mi sono immersa nel Vuoto (su questo vedi il mio precedente post IL VUOTO) e ho capito che ancora in me c’è ancora la Paura di sbagliare, di essere ripresa, di fallire ed essere derisa, di non essere capita e non essere vista.
E’ una paura che ha la mia stessa età, perché mi accompagna da quando sono nata e trova origine nel rapporto con i miei genitori. Pensare di sbagliare nella mia famiglia era impensabile e dietro quella maschera sorridente di perbenismo c’era una enorme paura di mostrare la propria fragilita’.
Io la maschera l’ho tolta, ma ancora dentro di me lo schema del giudizio verso se stessi è persistente. Non si può fallire e la spinta al perfezionismo è potente.
Recentemente ho fatto un errore con cliente, ho detto sì a lui ed un no a me stessa e ora ne pago le conseguenze.
“SPERO CHE TU ORMAI ABBIA COMPRESO CHE PER RECLAMARE IL TUO POTER, METTERE TE STESSO AL PRIMO POSTO DEVE DIVENTARE LA TUA NUOVA CONDIZIONE NON NEGOZIABILE” – Mastin Kipp
Mettere me stessa al prima posto vuol dire darmi il permesso di sbagliare, di essere insicura, di essere fragile. Perdonarmi, ammorbidirmi e rilassarmi. Significa dire con coraggio i miei NO all’altro e i miei si a me stessa (su questo vedi il precedente post SAPER DIRE NO), anche se l’altro non mi capisce, anche se si sente tradito o offeso. Conquistare i miei spazi e regalarmi ciò che fa bene all’Anima mia.
Volersi bene realmente e capire che non c’è nessuno che ci giudica, se non noi stessi.
Imparando a perdonarci, potremo trovare la fiducia in noi stessi e la nostra bussola interiore ricomincerà a funzionare.
È un percorso lungo, che nessuno ci insegna. Ci vogliono tempo, pazienza, coraggio e un’immensa fiducia nella Vita per affrontarlo. È il viaggio più difficile, ed è quello che auguro di cuore anche a te.
VALERIA LEOPARDI
AUTORE:
Valeria Leopardi
Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.
Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo
4 Comments
Copiando da una Scritta spray dopo un Corteo di femministe a Roma, la frase “IO SONO MIA” mi portò ad iniziare ad accorgermi di me.
“IO SONO MIO” mi accompagna da decenni, Mio quando Rido, Mio quando Sbaglio, Mio quando Vinco, Mio quando Piango, Mio quando mi Pento per qualsiasi cosa possa sbagliare, senza volerlo.
Che Bello accorgermi che ogni cosa mi arrivi, bella o brutta, non mi uccide, non mi distrugge, mi fa Riflettere.
Anche quando ho sbagliato, ho comunque imparato!
CHE BELLO!
Grazie Sandro ❤️
Che bell’articolo e che bella foto (-:
Grazie