LASCIA ANDARE LA ZAVORRA

lascia andare la zavorra

- e diventa leggero-

“Quando lascio andare quello che sono, divento quello che potrei essere.
Quando lascio andare quello che ho, ricevo quello di cui ho bisogno.”
(Tao Te Ching)

 

Ieri pomeriggio sono stata al laghetto dell’Eur con la mia amica Anna Cuva. Lei è una persona meravigliosa che ha fatto il salto ed è uscita dalla Ruota del Criceto. Anche lei come me sta attraversando il VUOTO (vedi precedente post il  VUOTO) e sta conquistando la Libertà Interiore che nasce dal lasciare andare.

Abbiamo camminato parecchio e alla fine senza aver programmato nulla, siamo salite su un pattino a forma di Maggiolone Volkswagen e ci siamo messe a pedalare. E il laghetto dell’Eur è divenuto Central Park e io e lei siamo diventate Thelma & Louise.

Lasciare andare richiede molto coraggio, ma quando si inizia a farlo non si smette più. Si diventa incredibilmente leggeri. È come se, avessimo camminato con degli zaini pesanti pieni di cose da una vita e finalmente iniziassimo a svuotarli.

Si  ha bisogno di meno cose, non si vuole sempre aver ragione, non si vuole vincere, non si vuole essere migliori degli altri per avere valore.

Lasciare andare significa capire profondamente che non si può avere il controllo sui risultati, ma che è la Vita che decide per noi. Che non siamo soli. Che non siamo isolati e che viviamo in un universo intelligente che risponde ai nostri stimoli.

Si diventa sempre più audaci, si fanno azioni, mosse e tentativi e si molla la presa sul risultato.

Facciamo del nostro meglio e poi ci leviamo di mezzo. Ci affidiamo e aspettiamo gli esiti delle nostre azioni. E così facendo ci liberiamo, ci solleviamo, alleggeriamo la testa e il Cuore.

Gli antichi egizi veneravano Anubi, il Dio dalla testa di sciacallo che pesa il Cuore di chi e’ appena deceduto. Nella sua bilancia compare una PIUMA, la Piuma di Maat, simbolo di leggerezza, giustizia e ordine cosmico.

Io spero tanto di incontrarlo nella mia Via di ritorno al Vuoto. Non avrò paura di incontrarlo perché so che avrò fatto il mio meglio.

Spero che pesando il mio Cuore lo trovi leggero, così leggero da pesare meno della piuma. Per farlo voglio lasciare andare sempre di più: le pretese, le attese di risultato, la volontà di vincere, la voglia di emergere, il mio perfezionismo e la voglia di avere sempre ragione… Il controllo sugli altri, il giudizio, la critica e la lamentela.

Questo lasciare andare è infinitamente migliore di qualsiasi successo possano propormi in termini di denaro, carriera, fama o altro. Spalanca le porte alla gioia interiore che non ha prezzo e che nessuno e niente ti possono dare.

 

VALERIA LEOPARDI

2 Comments

  • Sandro Priori

    Sto leggendo un piccolo libro, scritto da Andrea Pietrangeli, uno storico amico di Brunella.
    Il titolo è STICAZZI, affronta proprio l’argomento dell’’uscire dalla ruota del criceto, termine che te usi spesso.
    Anche lui tocca argomenti simili ed è riuscito a diventare un Artista, invece che un Bravo Artigiano, proprio perché non fa più ciò che gli chiedono gli altri ma, soltanto quello che gli parte da dentro.
    Nonostante non sia sempre condivisibile, apre gli occhi e la mente al Liberarsi dai pesi superflui, a Vivere noi stessi.
    A rivederti Cara.

  • Fabrice

    Ciao Valeria,

    solo a titolo di cronaca, in riferimento a questo tuo penultimo articolo:

    https://www.vuelle.it/vuoto/

    ti ho inviato email presso vleopardi@gmail.com ( venerdì 24 aprile, h 20,15 ) con oggetto:

    “A quanto pare sei sulla strada più che giusta per essere una persona con sempre più con una mente autenticamente ricca e felice, complimentissimi!”

    siccome non hai risposto con nemmeno mezza riga, invece per quel poco che ti conosco rispondi sempre, e allora magari ti è andata in spam, in tal caso, se interessata, fammelo sapere che te la invio nuovamente.

    Un caro saluto!

    Fabrice

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AUTORE:
Valeria Leopardi

Per molti anni ho lavorato nel settore della Finanza, Amministrazione e Controllo di Gestione in societa’ industriali e di servizio nel ruolo di Responsabile Amministrativo. Ho collaborato con Fondi d’investimento operanti nel settore delle energie rinnovabili, web marketing e agroindustriali.  

Da anni seguo percorsi di crescita personale e credo che integrare la propria crescita personale con la crescita imprenditoriale sia l’inizio del vero cammino verso il successo

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Fabrice

Ciao Valeria,

solo a titolo di cronaca, in riferimento a questo tuo penultimo articolo:

https://www.vuelle.it/vuoto/

ti ho inviato email presso vleopardi@gmail.com ( venerdì 24 aprile, h 20,15 ) con oggetto:

“A quanto pare sei sulla strada più che giusta per essere una persona con sempre più con una mente autenticamente ricca e felice, complimentissimi!”

siccome non hai risposto con nemmeno mezza riga, invece per quel poco che ti conosco rispondi sempre, e allora magari ti è andata in spam, in tal caso, se interessata, fammelo sapere che te la invio nuovamente.

Un caro saluto!

Fabrice

Sandro Priori

Sto leggendo un piccolo libro, scritto da Andrea Pietrangeli, uno storico amico di Brunella.
Il titolo è STICAZZI, affronta proprio l’argomento dell’’uscire dalla ruota del criceto, termine che te usi spesso.
Anche lui tocca argomenti simili ed è riuscito a diventare un Artista, invece che un Bravo Artigiano, proprio perché non fa più ciò che gli chiedono gli altri ma, soltanto quello che gli parte da dentro.
Nonostante non sia sempre condivisibile, apre gli occhi e la mente al Liberarsi dai pesi superflui, a Vivere noi stessi.
A rivederti Cara.

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